La Ribollita è un tipico piatto povero di origine contadina

Il nome deriva da una vecchia usanza dei contadini della Piana di Pisa, della zona di Firenze e di Arezzo che erano soliti cucinare la zuppa (in notevole quantità) durante il fine settimana per poi "ribollirla" appunto durante i giorni lavorativi.

Ricetta per 6 persone

Ingredienti

Pane raffermo 150 g;
Pomodori 200 g;
Fagioli cannellini secchi 250 g;
Cavolo nero 250 g;
Cavolo verza 250 g;
Patate 250 g;
Bietole coste 200 g;
1 Cipolla;
2 Porri;
2 Costole di sedano;
2 Carote;
2 spicchi di aglio;
1 Rametto di timo o pepolino;
Olio extravergine q.b.;
Sale e Pepe q.b.

Preparazione:

La prima cosa da fare è quella di far cuocere i fagioli a fuoco lento per almeno 1 ora. Quando saranno pronti, non buttare via l'acqua di cottura, che vi servirà per cuocere la ribollita.
Preparare a questo punto tutte le verdure tagliandole adeguatamente.
In un tegame capiente fate soffriggere l’aglio intero con circa 60 g di olio, poi toglietelo e versate il trito di cipolla, carota e sedano. Aggiungete quindi il porro e lasciate appassire a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto per far si che non si attacchi al fondo. A questo punto, unite tutte le verdure, aggiustate di sale e pepe e versate poco alla volta il brodo di cottura dei fagioli, per favorire la cottura. Lasciate cuocere a fuoco molto basso e con il coperchio per almeno 2 ore, sempre unendo brodo quando necessario, quando le verdure saranno morbide, unite i fagioli precedentemente cotti, continuate a versare brodo e lasciate cuocere ancora per 1 ora.
Fate raffreddare a temperatura ambiente e poi trasferitela in frigorifero per tuta la notte. Il giorno dopo, versate la ribollita nuovamente nel tegame aggiungendo pane raffermo tagliato grossolanamente. Versate ancora del brodo e fate raggiungere il bollore sempre a fuoco lento per circa 20 minuti.
Una volta servito nei piatti aggiungere un filo d’olio extravergine d’oliva a crudo e se gradite anche cipolla rossa fresca.